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Questa pagina è interamente dedicata al
chiarimento
dei principali dubbi e/o curiosità sul Soft Air.
Il Soft Air è un gioco a squadre, i
cui partecipanti, fissato un obiettivo che può essere la "conquista" di una
posizione, o il ritrovamento di un oggetto, o anche semplicemente l'
"eliminazione" di tutti gli avversari, si affrontano in un combattimento
simulato ("combat") servendosi di repliche, ovvero riproduzioni (spesso molto
molto fedeli) di armi in grado di sparare ad una certa distanza pallini di
plastica.
Un aspetto per certi versi positivo
del Soft Air è che a chi viene colpito si richiede l'onestà di dichiararsi
tale.
Generalmente questo viene fatto alzando una mano e gridando "Colpito" ma le
modalità spesso variano tra Club e Club.
Inutile dire che i giocatori che non si dichiarano, i cosiddetti Highlander,
non godono della simpatia dei loro compagni e spesso vengono esclusi. Lo
spirito del gioco è nella lealtà che è richiesta verso i propri compagni e
verso gli avversari.

I costi per un'attrezzatura nuova
possono sembrare piuttosto alti, ma rispetto ad altri hobby come caccia, pesca
e modellismo sono sotto la media. La cosa che costa di più è la replica. Nuova
si aggira intorno ai 250 €, ai quali vanno aggiunti il costo di un caricatore
maggiorato, del pacco batterie e del carica batterie. In tutto diciamo che ci
si può aggirare sui 350 €, considerate che però un'ASG ben tenuta può durare
diversi anni. Per quanto riguarda la mimetica nei mercatini si possono trovare
mimetiche usate (sopratutto le Tedesche) giaccia+pantalone a partire da 10 €.
Attenzione a chiedere prima se la vostra squadra preferisce un certo tipo di
mimetica. La protezione degli occhi è obbligatoria!!! Come minimo sono
richiesti gli occhialini trasparenti in policarbonato (costo 5 €), ma c'è chi
preferische le maschere che offrono una protezione completa del viso e non
hanno problemi di appannamento (25 €). Il resto dell'attrezzatura ha prezzi più
o meno abbordabili, ma non è assolutamente necessario e quindi potrete
acquistarlo successivamente se il gioco vi piace e se arriva anche la passione.
Per quanto riguarda le repliche,
dette anche ASG (ovvero Air Soft Gun),
sono riproduzioni puramente estetiche
delle armi vere, del tutto incapaci di sparare proiettili veri; in realtà
all'interno vi è un sistema (ve ne sono diversi, ma perlo più basati su un
motore elettrico collegato ad una molla o una bomboletta di gas CO2) in grado
di spingere i famosi pallini, sia a colpo singolo che a raffica.
Quelle usate nelle partite sono fondamentalmente tre: i fucili elettrici, in
grado di sparare a raffica, le pistole a gas, in grado di sparare in modalità
semiautomatica, i fucili da cecchino a molla, a colpo singolo. Il primo tipo è
quello maggiormente utilizzato nei combat.
Ma come funziona un fucile elettrico? Brevemente, il grilletto è un
interruttore per un motore elettrico, che tramite un meccanismo trasferisce il
movimento ad uno spingipallino, responsabile del movimento del pallino dentro
l'hop-up, e ad una molla; il cuscino d'aria che si crea al rilascio di questa,
collegata ad un pistone, spinge fuori il pallino. L'hop-up è un dispositivo in
grado di impartire al pallino una rotazione all'indietro lasciando entrare
nella canna una piccola quantità d'aria; l'effetto (detto "Magnus" dal nome di
chi lo ha scoperto) è di stabilizzare la traiettoria e sostentare il pallino
fino ad una distanza maggiore, compensando in parte la gravità con una spinta
verso l'alto, analogamente ai tiri "a foglia morta" del calcio. L'hop-up può
essere fisso o regolabile, generalmente con una rotella posta da qualche parte
sulla replica, in genere nascosta da quello che nell'arma originale è
l'otturatore o simili. Secondo la legge italiana, le repliche non devono avere
una potenza maggiore di 1 Joule (J). Le repliche "di serie" generalmente hanno
una molla tarata sui 0.7-0.9 J. Le marche più diffuse di fucili elettrici sono
la Tokyo Marui e la Classic Army, che producono repliche affidabili e di buone
prestazioni. Esistono molti altri fabbricanti validi, ma se state comprando il
vostro primo fucile, queste sono una buona scelta.

Ma, il Soft Air é legale? Si,
legalissimo. Non esiste nessuna legge che impedisca a dei cittadini di riunirsi
per spararsi e colpirsi a vicenda da pallini di plastica, se sono d'accordo a
farlo. Esistono ovviamente leggi da rispettare, che non sono comunque
"anti-Soft Air", come giocare senza informare le autorità e senza mettere dei
cartelli configura il reato di "procurato allarme" e/o "disturbo della quiete
pubblica"; idem girare in mimetica con il mitra in mezzo alla strada, con il
legittimo rischio di farsi sparare dalle forze dell'ordine; utilizzare divise
dell’esercito (con le stellette) e/o distintivi militari può essere visto come
"impersonificazione di ufficiale" o qualcosa di simile; teoricamente, usare
materiale delle Forze Armate Italiane può essere ricettazione di materiale
rubato, se non potete provare che è materiale dismesso dall'esercito; portarsi
il coltellone "da rambo" é una violazione del codice penale, eccetera. Seguendo
un minimo di regole di comportamento e usando un po’ di buon senso non ci sono
problemi.
Ma com'è, alla fine, una partita a
Soft Air? La prima partita è uno shock: ti senti perso. Nessuno ti dice niente,
ti spiega niente: tu segui e zitto, non fare casino. "Sbrigati e Aspetta", come
dicono nell’Esercito Americano. Scoprirai che la solitudine ed il fatto di non
sapere mai che stia succedendo ti accompagnerà per tutta la tua carriera. Non
fa paura incontrare l’avversario, spaventa il non sapere: non sapere se si sta
andando avanti o indietro, se quell’ombra lì davanti è quello che devi seguire
o un albero, se il rumore a destra l’hai sentito o te lo sei solo immaginato.
Fa paura essere messo da solo da qualche parte ad aspettare, per fare un
arresto volante contro l’avversario in avanzata: sei lì fermo, con tutti gli
insetti di questo mondo che ti assaggiano, gradiscono e invitano gli amici.
Aspetti, aspetti ore, aspetti una vita… Nel silenzio, i tuoi pochi movimenti
sembrano creino un rumore esagerato: i cespugli si muovono. No, nessun rumore,
le foglie sono ferme, ma quella piantina non era lì, sono convinto che era più
in là; anche quelle spine laggiù, erano più vicine all’albero. Scherzi della
tensione. Senti una raffica più avanti, altre due: la coppia davanti a te ha
finalmente visto l’avanguardia degli "altri". Silenzio, tutto finito. Aspetti
ancora… Aspetti… Un fruscio a sinistra: il vento? No, arriva! Un’ombra, avanza
veloce. Alla fine ecco una sagoma. Imbracci, pianissimo, facendo un casino
dannato. Non ti ha sentito? No, avanza ancora. É a non più di dieci metri.
Lasci partire una lunga raffica, lo prendi in faccia. "Colpito! ... Ho detto
colpito! ... Vaffan...", urla, è il tuo socio, quello avanti a te. Una raffica
da chissà dove, una strisciata di pallini di traverso sul petto: ahia. Gridi
"colpito", ti alzi e ti guardi in giro. Boh? Cerchi chi ti ha sparato: nessuno.
Ti allontani, col fucile sulla testa, mentre la tua "vittima" bestemmia a mezza
voce. Spaventato? Un po’ rude come inizio? Meglio avvertirti subito: il Soft
Air non è uno sport per mammole, e se non ti regge il fegato ad un po’ di
tensione e all’adrenalina che pompa, datti al modellismo o al giardinaggio. Non
sempre va a finire proprio così, ma è meglio che entri in questo ordine di
idee. Le partite a Soft Air variano moltissimo: dalle semplicissime operazioni
di attacco e difesa, ad obbiettivi multipli con percorsi obbligati, messaggi da
recuperare lungo la strada etc... Ti può capitare di tutto, dall’attacco
all’arma bianca ad una postazione impossibile, a rintanarti in un roveto
aspettando, da solo; correre a rotta di collo in un campo di grano senza vedere
più in là di un metro o strisciare lentamente in un fossetto.
Canali, buche, fango, erba, cannibali, nulla è impossibile: dove c’è terra, c’è
gioco.
Interessato? Davvero? OK,
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